COMUNICATO STAMPA

 A Pianezza una mostra che accomuna opere
di artisti affermati e pazienti psichiatrici dell'ASL TO2

"Melancolia" è il titolo della mostra che s'inaugura sabato 11 ottobre alle 18 nella Villa Casalegno di Pianezza, in via Al Borgo 2. L'iniziativa, organizzata dal Comune di Pianezza con il patrocinio della Città di Torino, del Dipartimento di salute mentale "Maccacaro" dell'ASL TO 2 e della Cooperativa Zenith, raccoglie in un solo spazio opere di artisti di fama, di artisti emergenti e di pazienti psichiatrici. Tutti riuniti nel segno della "melancolia", quello stato d'animo che predispone all'introspezione e, proprio per questo, è capace di cogliere aspetti della vita che sfuggono alla gente comune ma colpiscono invece gli artisti. Ma anche accomunati per combattere il pregiudizio sulla malattia mentale, dimostrando che nell'arte si è giudicati per quel che si fa e non per quel che si è.
La mostra comprende complessivamente 35 opere e si snoda tra forme di argilla, sculture in legno, pennellate vigorose, grandi installazioni realizzate assemblando cuoio, bambù, stracci. Sono 17 le creazioni artistiche realizzate dai pazienti che frequentano a Torino i laboratori manuali del Centro diurno di via Sostegno del Dipartimento di salute mentale "Maccacaro" dell'ASL TO 2: opere collettive di uomini e donne tra i 23 e i 65 anni, nate nell'arco di un triennio durante appuntamenti settimanali. Accanto a questi lavori, le opere di quattordici artisti giovani o già noti: Alessandro Azimonti, Gianpiero Levi Capello, Roberto Cirio, Raffaele Catizone, Giorgio Cotza, Enrico De Paris, Francesco Di Lernia, Daniela Giordi, Gianni Neri, Silvio Ortolani, Saro Puma, Davide Raccagni, Diego Scursatone, Giacomo Soffiantino.
Spiega Roberto Messaglia, psichiatra e responsabile del Centro di via Sostegno: "I Centri diurni sono strutture intermedie che, nel trattamento della patologia psichiatrica, fungono da ponte tra la fase acuta e il reinserimento nel tessuto sociale. Presso i Centri dell'ASL TO 2, da anni sono stati attivati laboratori manuali di falegnameria, ceramica, scultura, cuoio, pittura con lo scopo di coinvolgere pazienti sofferenti di patologia psichiatrica, soprattutto dell'area psicotica, facendoli uscire dall'isolamento e reiserendoli gradualmente in un contesto sociale e lavorativo. L'utilizzo di laboratori creativi fa parte dei progetti individualizzati e di riabilitazione: hanno cadenza settimanale e durano un paio d'ore con gruppi composti da sei pazienti e sono condotti da un tecnico e da una educatrice professionale".
"L'idea di una mostra - racconta Davide Raccagni, tecnico nei laboratori insieme all'educatrice Martina Candelaresi ed egli stesso scultore - è nata osservando la passione e la qualità dei lavori dei pazienti. I laboratori che sono entrati nel progetto della mostra includono pazienti con un notevole livello di abilità manuale che, acquisite alcune tecniche specifiche e operando in gruppo, sviluppano le loro capacità senza sentirsi giudicati".
La mostra resterà aperta a Pianezza fino al 19 ottobre in orario 10 - 18 (chiuso il lunedì mattina; per visite guidate per gruppi di almeno 10 persone prenotazione al numero 011.712.467). Poi la mostra toccherà Torino e altre località della provincia.