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COMUNICATO
STAMPA
Intervento
inconsueto per gli oculisti del Maria Vittoria
Estratto verme dall'occhio di paziente colpita da loiasi
Intervento
inconsueto per gli oculisti del Maria Vittoria che, attraverso un taglietto
nella congiuntiva, sono riusciti ad estrarre un verme parassita lungo
4,5 cm dall'occhio di una ragazza di 22 anni, a Torino da un anno ma
originaria dello Zimbawe. La ragazza è affetta da loiasi, una
infestazione parassitaria provocata da un verme detto Loa loa, endemico
dell'Africa equatoriale e trasmesso all'uomo da una mosca.
La paziente è approdata al Pronto Soccorso del Maria Vittoria
per un fastidio che da tempo avvertiva agli occhi. Una visita degli
oculisti del reparto diretto dal dott. Giovanni Anselmetti ed un esame
del sangue effettuato all'Amedeo di Savoia hanno confermato la presenza
di questo parassita.
Giovedì la paziente è stata portata in sala operatoria:
in anestesia locale le è stato praticato un taglio nella congiuntiva
da cui è stato estratto l'ospite indesiderato che, immediatamente
inserito in una provetta, è stato inviato agli infettivologi
dell'Amedeo di Savoia per stabilire una terapia mirata per debellare
la loiasi. "La difficoltà - spiega il dott. Anselmetti che
insieme al dott. Mario Ravot ha effettuato l'intervento - sta nel riuscire
a localizzare il parassita e agire al momento giusto per estrarlo quando
si presenta in superficie. Senza contare il rischio che il parassita,
in rarissimi casi, possa coinvolgere cervello o cuore".
"La loiasi è una infestazione parassitaria portata dalla
mosca Chrysops, tipica dell'Africa equatoriale occidentale - spiega
il dott. Pietro Caramello, infettivologo dell'Amedeo di Savoia ed esperto
in malattie tropicali - La mosca punge l'uomo e inietta piccole larve
che si sviluppano e invadono l'organismo vivendo e proliferando nel
derma. La malattia provoca prurito, transitori gonfiori ed edemi di
5-10 centimetri di diametro, localizzati per lo più su braccia
e mani. Dalla puntura infettante passano circa 6 mesi prima che il parassita
raggiunga lo stadio adulto e si manifestino i primi sintomi; la malattia,
se non è diagnosticata e curata, può durare 15-20 anni.
Generalmente colpisce chi vive a lungo in regioni endemiche, molto raramente
i turisti di passaggio".

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