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COMUNICATO
STAMPA
Al
Maria Vittoria sofisticato intervento oculistico
su una bimba nata dopo appena 23 settimane
La paziente era affetta da ROP, malattia in forte
aumento che colpisce i prematuri
Un
intervento altamente specialistico per Retinopatia del pretermine (ROP),
reso eccezionale dalla estrema prematurità della paziente, è
stato realizzato questa mattina, venerdì, dall'équipe
del dott. Giovanni Anselmetti, primario dell'Oculistica dell'Ospedale
Maria Vittoria e direttore del Centro di riferimento regionale per la
ROP. L'intervento, effettuato con il laser in anestesia locale mediante
l'instillazione di gocce, è riuscito ma occorrerà attendere
15 giorni per sciogliere la prognosi.
La piccola era colpita da ROP III stadio con componente plus in una
zona molto posteriore di entrambi gli occhi: in pratica, uno degli stadi
più avanzati e gravi di questa malattia che colpisce i nati pretermine
e la cui gravità è direttamente proporzionale al grado
di prematurità. Nei pretermine i vasi della retina non sono completamente
sviluppati al momento della nascita e spesso, nelle prime settimane
di vita, si sviluppano in modo anomalo formando un tessuto cicatriziale
che porta al distacco della retina e che, se non si interviene tempestivamente,
conduce alla cecità.
La paziente, M.A., proviene da Sassari dove è nata il 9 luglio
scorso dopo appena 23 settimane di gestazione (vengono considerati pretermine
i bambini che nascono prima del completamento della 37a settimana di
gravidanza). Unica sopravissuta di una gravidanza gemellare, pesava
alla nascita soltanto 370 grammi (oggi ne pesa 1100). Giunta all'aeroporto
di Caselle venerdì 2 ottobre con un aereo dell'Aeronautica Militare
e prelevata con un'ambulanza attrezzata per il trasporto di neonati,
è stata ricoverata nella Terapia intensiva neonatale del Maria
Vittoria, diretta dalla dott.ssa Giovanna Guala.
Un primo trattamento di urgenza è stato effettuato sabato scorso
dall'équipe del dott. Ansemetti per evitare un aggravamento della
ROP. Quindi la piccola è stata sottoposta ad una indagine approfondita
mediante fluorangiografia e questa mattina è stata sottoposta
a trattamento con il laser.
"Occorreranno 15 giorni per verificare la riuscita dell'intervento
- spiega il dott. Anselmetti - Bisogna dare all'occhio il tempo di cicatrizzare
mentre la retina deve ricollocarsi nella sua posizione anatomica. Inoltre
si tratta di un vero e proprio caso al limite di sopravvivenza perché
i problemi oculari si accompagnavano nella paziente a problemi cardiorespiratori".
Il Centro ROP del Maria Vittoria opera dal 1984 e vanta una casistica
di oltre 300 casi operati, il 15 per cento su prematuri provenienti
da fuori regione e anche dell'estero. "Da 3 anni e mezzo disponiamo
di attrezzature di avanguardia che ci permettono di effettuare la fluorangiografia,
un esame che viene fatto in pochissimi centri in Italia (oltre a Torino,
al Niguarda di Milano e al Gemelli di Roma) e che permette una diagnosi
precisa con conseguente ottimizzazione del trattamento laser e miglioramento
della prognosi".
"La Retinopatia del pretermine è una patologia in forte
aumento - prosegue il dott. Anselmetti che già lunedì
interverrà su altri due gravi casi di ROP - Nell'arco degli ultimi
cinque anni si può parlare di un incremento del 100 per cento
di casi. Infatti, se i progressi della neonatologia hanno permesso la
sopravvivenza di bimbi sempre più prematuri, questo si accompagna
a problemi come la retinopatia".

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