In considerazione della rilevanza assunta dalla SARS (Sindrome Respiratoria Acuta Severa), sia per l'improvvisa diffusione sia per le gravi conseguenze, l'UOA Prevenzione Rischio Infettivo dell'ASL 3 ha raccolto e aggiorna regolarmente le principali informazioni diffuse in proposito dai C.D.C. (Centers for Disease Control and Prevention) e dal WHO (World Health Organization). Altri dati sono contenuti nel sito www.ilgirodelmondo.it curato dal Centro di Medicina dei Viaggi dell'UOA Malattie Infettive - Divisione A dell'Amedeo di Savoia.
Inoltre, presso l'Accettazione Medica del Presidio Ospedaliero Amedeo di Savoia, centro di riferimento aziendale per la diagnosi e cura della SARS, è in atto un sistema di triage per la valutazione dei casi dei SARS. L'Accettazione è attiva 24 ore su 24. Qualora i Medici di base o i Medici dei Poliambulatori entrassero in contatto con un caso sospetto o probabile di SARS, dovranno tempestivamente contattare il Medico di guardia dell'Amedeo di Savoia per l'invio del paziente telefonando al numero 011.439.3847.
Cosa è la SARS?
La Sindrome Acuta Respiratoria Severa, SARS, è una malattia
respiratoria recentemente identificata in Asia, Nord America ed
Europa. Per saperne di più si possono consultare i seguenti
siti: www.who.int,
www.cdc.gov,
Quali sono i segni ed i sintomi della SARS?
La malattia inizia, in genere, con febbre ( temperatura > 38°
C), talvolta associata a brividi o ad altri sintomi, tra cui cefalea,
malessere, dolori muscolari. In alcuni casi possono coesistere lievi
segni di interessamento delle vie respiratorie.
Dopo 2-7 giorni il paziente con SARS può sviluppare tosse
secca ed insufficienza respiratoria progressiva, tanto da richiedere,
nel 10-20% dei casi, la ventilazione assistita.
C'è un test per diagnosticare la SARS?
I test per fare diagnosi di SARS da coronavirus (SARS CoV) sono:
la ricerca di anticorpi in ELISA o in IF su due campioni di sangue,
di cui uno prelevato in fase acuta ed il successivo dopo 21 giorni
dall'esordio; la ricerca di SARS CoV con RT - PCR su campioni clinici
(feci, siero, secrezioni nasali), oppure la coltura con isolamento
virale.
In caso di esposizione a SARS, quanto tempo deve passare perché
si comincino ad avvertire i primi sintomi?
Il periodo di incubazione è tipicamente di 2-7 gg; in
alcuni casi il periodo di incubazione può prolungarsi sino
a 10 giorni. La malattia esordisce con febbre (> 38° C).
E' possibile che pazienti guariti da SARS si ammalino di nuovo?
Il decorso della malattia da SARS CoV non è, al momento,
perfettamente noto. Sarà importante definire quali fattori
possano influenzare l'evoluzione della malattia; tra questi, le
caratteristiche del ceppo virale, della risposta immune dell'ospite
ed il ruolo della terapia.
Quale terapia è raccomandata per la SARS?
Si raccomanda lo stesso trattamento utilizzato per la cura della
polmonite atipica. Sino ad ora sono stati utilizzati antibiotici
associati o meno ad antivirali (oseltamivir, ribavirina), e/o a
steroidi.
Ribavirina (o altri antivirali) è efficace nel trattamento
della SARS?
Ribavirina, associata o meno a steroidi per via orale o endovenosa,
è stata utilizzata per il trattamento di alcuni pazienti
affetti da SARS, ma sino ad ora ed in assenza di studi clinici controllati,
nessun trattamento può essere definito preferibile ad un
altro. In vitro, ribavirina sembrerebbe non inibire la crescita
e la trasmissione cellulare del coronavirus di recente identificazione.
Sono, peraltro in corso, studi per approfondire le potenzialità
del farmaco, come anche di altri antivirali.
Come si diffonde la malattia?
La prima modalità appare quella di diffusione per contatto
stretto tra persona e persona. Potenziali vie di diffusione comprendono
il toccare la cute o oggetti contaminati da goccioline e, successivamente,
toccare i propri occhi, il naso o la bocca. La contaminazione può
avvenire quando il malato con la tosse, gli starnuti o parlando
diffonde le goccioline nell'ambiente. E' anche possibile che SARS
sia trasmessa attraverso l'aria o altre vie, al momento non ancora
note.
Cosa significa contatto stretto?
Un contatto stretto può avvenire tra persone che vivano insieme
nella stessa casa o tra un malato di SARS e chi lo accudisca. Esempi
sono rappresentati da abbracci o baci, uso comune di stoviglie e
posate, conversazione a meno di 1 metro, una visita medica o qualunque
altro simile contatto fisico diretto tra persone. Contatti stretti
non comprendono camminare vicino ad una persona o sedersi
per brevi periodi in uffici o sale d'aspetto.
Come posso proteggere me stesso dalla SARS?
Ci sono molte regole di buon senso che possono proteggere dalla
SARS, prima di tutte il lavaggio delle mani con acqua e sapone o
disinfettandole con una soluzione a base alcolica. Inoltre, si dovrebbe
evitare di toccare occhi, naso, bocca con le mani non pulite ed
incoraggiare le persone presenti a coprirsi il naso e la bocca con
un fazzolettino di carta quando tossiscono o starnutiscono.
Per quanto tempo una persona con SARS è contagiosa per
gli altri?
Dai dati sino ad ora acquisiti, è probabile che la maggior
parte dei pazienti possa trasmettere la malattia quando siano presenti
tosse e febbre. Tuttavia, non è ancora esattamente noto per
quanto tempo, prima e dopo la comparsa dei sintomi, il paziente
possa essere contagioso per gli altri.
Chi è a maggior rischio di contrarre SARS?
In Italia, i casi sospetti o probabili hanno interessato viaggiatori
di ritorno da paesi colpiti da SARS.
Inoltre, sulla base di quanto è sino ad ora noto, le persone
maggiormente a rischio sono coloro che hanno avuto stretto contatto
con i malati. Tra questi, gli operatori sanitari ed i famigliari
di pazienti. Si intende per stretto contatto il prendersi cura,
convivere o aver avuto contatto diretto con le secrezioni respiratorie
ed i fluidi corporei dei pazienti con SARS.
Si deve indossare la mascherina chirurgica per proteggersi dalla
SARS?
Al momento non è raccomandato l'uso routinario della maschera
chirurgica quando si è tra la folla.
In quali momenti la maschera chirurgica dovrebbe essere indossata
per prevenire la diffusione di SARS?
Le persone che hanno o ritengono di avere la SARS dovrebbero coprire,
con fazzoletto di carta, naso e bocca mentre tossiscono o starnutiscono.
Dovrebbero indossare la maschera chirurgica quando sono a stretto
contatto con persone non infette (conviventi, famigliari) o, nel
caso ciò non sia possibile, la maschera dovrebbe essere indossata
dai componenti la famiglia quando vengono a contatto con il paziente.
La maschera deve aderire bene al volto, deve essere per uso personale,
cambiata giornalmente e sostituita quando sporca o troppo umida.
Una volta eliminata, le mani vanno lavate.
Dovrei essere preoccupato nell'acquistare articoli provenienti
da paesi in cui la SARS è presente?
SARS appare essere trasmessa principalmente attraverso contatto
diretto con materiale infetto, comprendente le goccioline disperse
nell'aria in seguito a colpi di tosse o starnuti. Toccando oggetti
contaminati da goccioline infette e quindi portandosi le mani agli
occhi, al naso, alla bocca ci si potrebbe infettare. Anche la contaminazione
delle superfici ambientali nei reparti di ricovero o nelle abitazioni
con soggetti ammalati può essere un problema.
Mobili, vestiti, ed altri oggetti provenienti da paesi in cui SARS
è presente, rappresentano un minimo, ammesso che possa esistere,
pericolo di trasmissione di SARS
Vi sono restrizioni sui viaggi a causa della SARS?
Al momento non vi è alcuna restrizione, ma viene raccomandato
di posticipare viaggi non necessari nelle zone dove è in
atto l' epidemia (travel advisory), quali la Cina, Hong Kong
e Taiwan. Per le zone dove l'epidemia è sotto controllo (Singapore,
Hanoi, Toronto) vengono rilasciate indicazioni (travel alert)
su come proteggere la propria salute.
Che fare in caso di viaggio in zone dove è in atto l'epidemia?
Quali precauzioni sono necessarie?
Come per tutte le malattie infettive la prima regola è il
lavaggio frequente delle mani e, nel caso non siano sporche, la
pulizia con soluzione a base alcolica. Per ridurre il rischio di
contagio è meglio evitare luoghi affollati; non è,
al momento, raccomandato l'uso della maschera in aree frequentate
dal pubblico.
Che fare in caso di recente viaggio in zona dove sono stati
segnalati casi di SARS?
E' importante monitorare la temperatura corporea per 10 giorni dopo
il rientro. In caso di comparsa di febbre > 38°C, accompagnata
da tosse, difficoltà a respirare con tendenza al peggioramento,
si deve consultare un medico. E' importante segnalare sia il recente
viaggio in paesi sede di epidemia, sia eventuali contatti con persone
che presentano gli stessi sintomi.
Qual è la differenza tra "travel alert" e "travel
advisory"?
I CDC danno differenti indicazioni ai viaggiatori in rapporto a
specifiche situazioni. Il "travel alert" segnala che vi
è un problema di salute pubblica e che devono essere adottate
specifiche precauzioni. Con il "travel advisory" si notifica
che la situazione è potenzialmente molto più seria
e che sarebbe meglio non effettuare viaggi non necessari.
Quali informazioni sulla SARS vengono fornite a coloro che viaggiano
in nave?
Le maggiori compagnie di navigazione forniscono le indicazioni che
provengono dalle Organizzazioni Internazionali di riferimento (WHO,
CDC). In caso di comparsa di sintomi durante il viaggio, il paziente
viene visitato dagli ispettori sanitari di bordo.
Qual è il compito degli ufficiali preposti a far osservare
la quarantena?
Gli ispettori, o loro designati, consegnano note informative ("alert
card") ai passeggeri al rientro da zone dove è in atto
l'epidemia. Vengono date informazioni sulla SARS, si chiede di controllare
la propria salute sino a 10 giorni dal rientro e di avvisare il
medico in caso di comparsa di febbre e di sintomi respiratori. Nelle
aree di epidemia, WHO ha dato indicazioni di monitorare la temperatura
corporea dei passeggeri in partenza.
Cosa fanno gli ispettori responsabili della quarantena?
Gli ispettori funzionano da guardiani della salute dei passeggeri
in arrivo (porti ed aeroporti) e assicurano che, in caso di necessità,
vengano effettuati gli interventi medici più appropriati.
Qual è la differenza tra le ispezioni fatte prima della
comparsa di SARS e quelle attualmente adottate?
L'ispezione routinaria, in accordo con le compagnie aere e di navigazione,
ha l'obiettivo di proteggere passeggeri e personale di bordo da
alcune Malattie Infettive. Gli ispettori responsabili della quarantena
si occupano direttamente di passeggeri malati in arrivo e si adoperano
affinché siano loro prestate idonee cure.
E' a rischio chi ha viaggiato con paziente colpito da sospetta
SARS?
Casi di SARS si sono osservati tra coloro che sono stati a stretto
contatto con paziente infetto, in particolare conviventi oppure
operatori sanitari che non hanno adottato misure di protezione.
SARS si è anche manifestata in passeggeri provenienti da
Hong Kong, Hanoi, Cina, Singapore. Ai passeggeri presenti sullo
stesso aereo, è stato chiesto di controllare la propria salute
sino a 14 giorni dopo il rientro.
Chi notifica agli ispettori i casi di sospetta SARS? Il personale
di bordo (navi, aerei) oppure il passeggero?
Negli USA, il capitano dovrebbe per legge notificare il caso all'ispettore
più vicino. Inoltre, sia sulla nave che sull'aeromobile,
il paziente dovrebbe essere sistemato lontano dagli altri. Nel caso
sia di passaggio, in quanto diretto ad altra destinazione, deve
essere segnalato alle autorità locali per le opportune cure.
Nel caso a bordo vi sia persona colpita da SARS, è meglio
interrompere il viaggio?
Al momento non vengono date indicazioni in questo senso, ma sia
personale che passeggeri vengono informati dalla autorità
sanitarie dello scalo di richiedere visita medica in caso di comparsa
di sintomi.
Cosa deve fare l'ispettore deputato alla quarantena in presenza
di un sospetto caso di SARS ?
L' ispettore si adopera affinché a bordo sia fornita idonea
assistenza ed il paziente venga isolato. L'isolamento serve a proteggere
gli altri passeggeri e deve essere mantenuto sino a quando non sia
scomparsa la contagiosità.
Cosa deve fare l'ispettore deputato alla quarantena in presenza
di un sospetto caso di SARS che rifiuta di essere isolato?
In alcune nazioni, l'isolamento del paziente malato può
divenire obbligatorio per proteggere la popolazione. In caso di
rifiuto, dovranno essere coinvolte le autorità locali.
Vi sono raccomandazioni per aerei che trasportano malati con
sospetta SARS?
Raccomandazioni specifiche sono adottate da aerei che forniscono
esclusivamente trasporto ed assistenza medica, ma non da aerei deputati
al normale trasporto di passeggeri.
Cosa si deve fare nel sospetto di avere
contratto la SARS?
Si deve consultare immediatamente un medico in presenza di febbre
> 38° C, tosse, difficoltà respiratoria. Per aiutare
il medico nella diagnosi è importante segnalare qualsiasi
recente viaggio nelle zone con documentata trasmissione comunitaria
di SARS o se vi è stato contatto con un probabile caso di
SARS.
Cosa fare per proteggere gli operatori sanitari?
La trasmissione di SARS agli operatori sanitari è stata ampiamente
documentata. Di fronte ad un paziente con sospetta SARS vengono
date le seguenti indicazioni:
1. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
- Sino a nuove disposizioni, utilizzare precauzioni standard, da
contatto, per via aerea; nello specifico è raccomandato lavaggio
mani, uso di camice, guanti, protezione oculare, maschera.
2. ESPOSIZIONE A PAZIENTE CON SOSPETTA SARS
- Esclusione dal lavoro in caso di comparsa di T° e di sintomi
di interessamento delle vie respiratorie entro 10 giorni dall'esposizione
a paziente con SARS. L'allontanamento dal posto di lavoro dovrà
essere mantenuto sino a 10 gg dopo la scomparsa dei sintomi respiratori
- L'allontanamento dal lavoro non è raccomandato per gli
OS esposti che non presentino sintomi di interessamento delle vie
respiratorie. Il lavoratore deve segnalare all'UOPRI ed al Servizio
di Sorveglianza Sanitaria le modalità con cui è avvenuta
l'esposizione non protetta
- Sorveglianza attiva giornaliera dovrebbe essere mantenuta sugli
OS esposti, al fine di rilevare l'eventuale comparsa di T° e
di sintomi di interessamento delle vie respiratorie; anche il lavoratore
deve vigilare e segnalare tempestivamente la comparsa di sintomi.
- Negli ospedali in cui si sono verificati casi di SARS, dovrà
essere condotta sorveglianza passiva attraverso indagine retrospettiva
su scheda clinica di OS che abbiano manifestato infezione respiratoria
correlabile a SARS nel mese precedente la comparsa dell' epidemia.
- Coloro che hanno avuto contatto stretto (famigliari) con soggetti
affetti da SARS sono a rischio di infezione. In caso di comparsa
di sintomi, non dovrebbero frequentare luoghi pubblici (in particolare
ospedali) e dovrebbero essere informati sulle precauzioni da adottare
(cfr.1).
Quali precauzioni dovrebbe adottare la struttura sanitaria in
merito alle visite di contatti stretti di pazienti con SARS?
I contatti stretti (famigliari o conviventi) di pazienti con SARS
sono a rischio di infezione. Le strutture sanitarie dovrebbero implementare
un sistema di screening per tutti i contatti in visita che preveda
l'individuazione precoce di febbre o sintomi respiratori. I contatti
con febbre o sintomi respiratori non dovrebbero entrare nelle strutture
sanitarie. Infine, ogni struttura dovrebbe educare tutti i visitatori
affinché usino ed applichino le misure di precauzione per
il controllo delle infezioni, enfatizzando l'importanza di queste
misure.
Sino ad ora, quanti nuovi casi di SARS e di morti per SARS sono
stati segnalati?
Ogni giorno, per saperlo con esattezza, si devono visitare i siti
web dei CDC e di WHO.
Qual è il tasso di mortalità per SARS?
In data 24.05 corrispondeva circa all'8%. Questo valore è
destinato a modificarsi nel tempo in rapporto all'evoluzione dell'epidemia
e ad una migliore definizione della diagnosi.
Al momento attuale quale è l'andamento dell' epidemia?
WHO aggiorna quotidianamente i dati mondiali; SARS si è verificata
in molti paesi anche se la diffusione epidemica è, ad oggi,
prevalentemente limitata ad alcune zone dell' Asia.
Qual è la differenza tra caso "sospetto" e
"probabile" di SARS?
Il caso "sospetto" presenta febbre, sintomi respiratori
e riferisce un recente viaggio in zona colpita dall'epidemia e/o
contatto con paziente con sospetta SARS. In presenza di evidenza
radiologica di polmonite o di Sindrome da Distress Respiratorio,
il caso diventa "probabile".
Qual è la causa di SARS?
Al momento, l'eziologia più probabile è che la malattia
sia provocata da un coronavirus, in precedenza mai identificato
nell'uomo.
Cosa sono i Coronavirus?
I Coronavirus vengono così chiamati in quanto all'osservazione
microscopica appaiono circondati da un alone (corona). Sono virus
che nell'uomo causano frequentemente lieve infezione delle vie aeree
superiori e nell'animale infezioni respiratorie, gastrointestinali,
epatiche e neurologiche.
Quanto sopravvivono i Coronavirus nell'ambiente?
Studi preliminari indicherebbero una sopravvivenza nell'ambiente
di alcuni giorni. La persistenza sembrerebbe legata a fattori quali
temperatura, umidità, ed a materiali o fluidi corporei contenenti
il virus. Sono in atto ricerche per standardizzare metodologie che
possano misurare la REALE sopravvivenza in condizioni che simulano
quelle naturali.
I dati preliminari sulla persistenza nell'ambiente di SARS CoV confermano
l'importanza del frequente lavaggio delle mani.
Che cosa è in grado di uccidere il virus della SARS?
Conegrina, ammoniaca e alcool, oppure prodotti contenenti questi
disinfettanti, sono in grado di uccidere il virus. Questi prodotti
vanno comunque usati seguendo le indicazioni della ditta produttrice.
Se i Coronavirus provocano malattie lievi nell'uomo, come possono
essere responsabile di una malattia grave come la SARS?
Su questo punto non ci sono dati che indichino in modo esaustivo
lo spettro delle malattie indotte dal virus. Si sa che possono essere
causa di polmonite nel soggetto immunocompromesso e che provocano
malattie gravi in animali, tra cui il gatto, il cane, il maiale,
il topo, gli uccelli.
Le più recenti conoscenze sui coronavirus hanno cambiato
le raccomandazioni per il trattamento dei pazienti con SARS?
No. Si sta valutando l'efficacia di molti farmaci antivirali
ma, al momento, non vi sono precise indicazioni.
Ci sono novità circa il ruolo dei paramyxovirus nella
SARS?
Tali virus sono stati identificati inizialmente in alcuni soggetti
con SARS ma, al momento, SARS CoV pare la causa più probabile
della malattia.
Vi sono motivi per ritenere che la SARS sia il risultato di
un atto bioterroristico?
Al momento attuale i soggetti contagiati sono risultati sanitari
e famigliari o conviventi stretti. Le modalità di trasmissione
sono, inoltre, quelle tipiche di una malattia simil - influenzale
o che si trasmette per via respiratoria.